Coronavirus, decreto del governo: nei comuni focolaio stop ad ingressi ed uscite

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foto: ANSA/GIUSEPPE LAMI

di Redazione #Coronavirus twitter@gaiaitaliacom #Salute

 

Il Consiglio dei Ministri ha deciso, sono parole di Conte, di “non trasformare l’Italia in un Lazzaretto” ed ha adottato un “decreto legge con misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Lo scopo è tutelare il bene della salute degli italiani”. per questo “Nelle aree focolaio non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento, salvo specifiche deroghe da valutare di volta in volta. In quelle aree è già stata disposta la sospensione delle attività lavorative e delle manifestazioni”.

La situazione necessita di presidi e controlli e quindi il Decreto Legge ha previsto misure di contenimento sui territori, con “mandato alle forze dell’ordine perché provvedano. E se è necessario ci saranno le forze armate, ma confideremo molto sulla collaborazione dei cittadini”. Chi contravviene alle regole di contenimento potrà essere punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi.


Il Comunicato di Palazzo Chigi

Nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.

Le misure Il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata. La sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato. La sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione. La sospensione dell’apertura al pubblico dei musei. La sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

L’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

La sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale. La possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. La limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

 

(23 febbraio 2020)

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