di Daniele Santi #Politica twitter@gaiaitaliacom #maiconsalvini
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Eccoci così al paradosso dell’orrore umano: politici che brandiscono rosari e si appellano a tutti i santi possibili (e ne hanno ben donde considerando cosa gli si scaraventerà addosso), loro sodali di partito che comprano crocifissi da appendere nelle scuole di una stato laico per Costituzione e contemporaneamente tolgono panchine dai parchi per evitare il degrado – o per impedire ai migranti di starci sopra – insieme ad altri dello stesso partito condannati per istigazione all’odio razziale che continuano con tranquillità a starsene seduti sulle loro poltrone di Sindaci.
Tutto in questo mentre in estasi propagandano tutto il loro fervore religioso dopo avere preparato, promulgato e firmato leggi che lasciano morire i migranti, in sfregio al diritto internazionale e alla loro presunta fede in un dio giustizialista che vedono solo loro. Nel frattempo uno di loro, uno votatissimo, grida a beneficio dei suoi “Pronti per la Rivoluzione“. In che posto siamo? E l’altro, quello che si è divertito come un matto sulla costa romagnola, nega alla stessa località nella quale si è strapazzato bulimico di godurie lo stato di calamità per disastro naturale.
E guarda un po’ nel partito che parla di tutto, ma non di quello che non si deve sapere, si tace anche oggi del fatto che dalla Russia arrivano altri nomi e cognomi legati al famoso scandalo dei famosi soldi russi sui quali Salvini sempre rifiutò di riferire in parlamento e che, se confermato, farà scomparire questi pericolosi millantatori dalla cartina politica.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
Di seguito, e in chiusura, alcuni commenti alla decisione del Sindaco di Ferrara di armarsi di 385 crocifissi per farsi bello con la Chiesa e su quanto sta facendo a Ferrara (posto che farà anche dell’altro, e magari anche utile).

(3 settembre 2019)
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