di Ghita Gradita #TV&Radio twitter@gaiaitaliacom #AnnaMarchesini
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E’ bellissimo lo speciale curato da Pino Strabioli sulla irripetibile Anna Marchesini nel terzo anniversario della morte. Un omaggio che non celebra, ma abbraccia. Fatto con amore, rispetto, affetto, dignità, senza ridurre lo straordinario talento di Anna Marchesini ad icona per le generazioni future.
Un bel programma, come ne vorremmo vedere tanti di più, che insieme alla figura di una grande artista scomparsa parla di un modo di lavorare, della dignità di un lavoro che vieppiù si perde per strada in nome di un dilettantismo imbarazzante e di un paese che lascia che i suoi talenti si sprechino per correre dietro ad improvvisati civil servant che durano il tempo di uno sternuto. Infetto.
Programmi così vorremmo vederne di più, anche se artisti come Anna Marchesini non ce ne sono più, ma parliamo della conduzione, della discrezione, dell’entrare in punta di piedi in una stanza osservando tutto ciò che c’è da osservare mostrandolo poi con tutto il rispetto che deriva dall’essere consci che, alla fine, non si è mai a casa propria.
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Grazie a Pino Strabioli, perché se lo merita. E perché ci ha restituito un talento ed un’attrice che abbiamo amato trattandola con i guanti senza nascondere nulla. Ci vorrebbero programmi e conduttori così mamma Rai. Poi fai tu.
(30 luglio 2019)
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