di Emilio Campanella #Biennale twitter@gaiaitaliacomlo #Arte
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Come si sa, ogni anno, Venezia sboccia di mostre d’arte, o di architettura, a seconda delle annate. E se i luoghi deputati sono i Giardini e l’Arsenale; molti altri, in tutta la città, ospitano esposizioni, moltissime quando si tratta di arte, un po’ meno quando è l’architettura, ma sempre un bel numero, si tratti di Padiglioni Nazionali decentrati, come di Eventi Collaterali.
Se gli itinerari sono meno densi, per così dire, non meno ampie sono le distanze, utili anche a riflettere su ciò che si è visto, in attesa della successiva tappa. Cercherò di rendere possibile un itinerario, pur difficilmente percorribile in una sola giornata, ma agevolmente in due, e senza scapicollarsi.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Inizierei dai Cantieri Navali, al numero 40 di Castello dove si può vedere: Sogno e Natura, Catalonia in Venice, affascinante e stimolante installazione-mostra-allestimento di grande suggestione ed interesse. Il concentrativo padiglione dell’Estonia è al Centro Santa Maria Ausiliatrice, vicino a via Garibaldi. Quello lituano, in via Garibaldi stessa; il lavoro s’intitola: Il Giardino Bianco Art Space.
Unintended Architecture e Vertical Fabric: density in landscape, Hong Kong e Macao di fronte all’ingresso delle Corderie. Al Centro Culturale Spiazzi, il suggestivo padiglione cipriota, poco lontano dalla Chiesa di San Martin. Living With the Sky, Water and Mountains: Making Places in Yilan, al Palazzo delle Prigioni. Il padiglione del Portogallo è a Palazzo Giustinian Lolin, vicino a S. Vidal. Poco lontano, a Palazzo Malipiero, il segreto padiglione del Montenegro. A Ca’ Asi, a pochi passi dalla Chiesa dei Miracoli: Young Architects in Latin America, interessantissima esposizione in un luogo da visitare assolutamente. Il Guatemala a Palazzo Albrizzi, e da ultimo, il padiglione rumeno a Palazzo Correr a Santa Fosca. Prendendo il battello e scendendo a San Stae si raggiunge, Ca’ Tron, sede della Facoltà di Urbanistica dove si può visitare: The community. The objects, spaces and rituals of the collective… Interessantissima. Da ultimo, il padiglione di Antigua & Barbuda, che debutta quest’anno alla Biennale Architettura, al Centro Don Orione Artigianelli alle Zattere. Tutte le esposizioni citate, sono sotto l’egida della Biennale, o come padiglioni nazionali o eventi collaterali, e potranno essere visitati sino al 25 novembre. Gli eventi collaterali possono essere chiusi il lunedi, ma anche il martedi, le aperture possono slittare alle 11, e quindi alle 19, le chiusure. Tutte queste manifestazioni sono ad ingresso libero.
(12 luglio 2018)
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