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Dunque mostrare il dito medio è più o meno cafone a seconda del colore politico di chi lo agita

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di Giovanna Di Rosa, #buonemaniere twitter@gaiaitaliacom #politica

 

 

Oggi noi di Gaiaitalia.com Notizie, abbiamo appreso una lezione fondamentale: la maleducazione di un gesto, un dito medio alzato, lo sfanculamento, la volgarità diretta ad un avversario politico, il prendersi o meno gioco di una avversaria o di un rivale, sono considerati tali o no a seconda del colore politico di chi pratica l’atto e di chi lo osserva da spettatore. Ne deriva che se il gestaccio è praticato da un esponente del M5S, giusto per citare un gruppo politico che della cafoneria ha fatto la sua legge, questo gesto apparirà agli occhi degli oppositori del movimento di Grillology molto, ma molto più grave dello stesso gesto praticato ad esempio da Vincenzo De Luca agli occhi degli elettori del PD suonando, al contrario, come un’offesa da lavare col sangue o giù di lì, per esponenti e sostenitori del M5S. Ne deriva quindi che il dito medio alzato di De Luca, gravissimo per coloro che del M5S moriranno, non è così grave come sarebbe quello di Beppe Grillo o come una volgarità di Paola Taverna, e per gli elettori del PD diventa addirittura un gesto che non è nemmeno un dito medio alzato ma che sembra sottolineare che De Luca sta contando “uno”…

Noi, da parte nostra, pur avendo fatto dell’articolo mordace un po’ il nostro marchio di fabbrica, riteniamo che il rispetto sia una parte fondamentale dell’attività non solo politica di ogni essere umano. Crediamo che nel dito medio di De Luca, in quelli di Beppe Grillo, nelle volgarità di Berlusconi e in quelle di Salvini, nella maschia politica di Giorgia Meloni, nel disprezzo per l’avversario di D’Alema, Emiliano e Speranza stiano racchiusi tutti i semi della violenza e della divisione aspra e guerresca che, in un 2018 che non si presenta per niente roseo, dovrebbero evitare di essere piantati perché pericolosi, in un paese i cui abitanti già prendono fuoco perchè esasperati da una realtà che rifiutano di considerare come tale e sulla quale, a causa di questo loro rifiuto, non sono in grado di agire.

La lezione è buona e l’abbiamo imparata: esistono persone da condannare a seconda della mia idea politica, ma se fanno parte del mio colore politico possono anche passare sopra le sue porcate tanto poi posso sempre indignarmi sui social, cavarmela con due battute, tanto il giorno dopo la mia pancia griderà per qualcos’altro. E così anche quella degli altri.

Davvero troppo comodo…




(28 dicembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata





 

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