
di Daniele Santi
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Non soltanto la conferma dell’incandidabilità per almeno altri due anni, una tegola sulla pregiata calvizie dell’ex cavaliere, ma anche quella del mantenimento a due milioni di euro al mese all’ex moglie Veronica Lario. Pare proprio che la buona fortuna finisca, prima o poi, perché all’ex cavaliere ultimamente non ne va bene una.
La Cassazione ha infatti confermato che, essendo l’ex Unto dal Signore “uno degli uomini più ricchi del mondo”, ed essendo “rilevante” la disparità dei suoi redditi rispetto a quelli dell’ex moglie Veronica Lario, l’uomo che è stato tutto e che ora è tutto un “ex” debba versare due milioni di euro all’ex consorte che non saprebbe altrimenti come vivere decentemente, povera donna. Sentenza confermata e ricorso berlusconiano rigettato.
Va detto che la sentenza della Cassazione sembra contraddire la decisione che solo pochi giorni fa era stata presa dalla stessa Cassazione, che aveva stabilito essere “l’autosufficienza” e non il “tenore di vita” il parametro su cui misurare l’assegno.
(16 maggio 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata
