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Gianni Cuperlo: o della straziante solitudine del nulla

di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

 

Dunque dopo il colpo che la base PD ha assestato alla “Rivoluzione dei Restauratori” con le votazioni nei circoli, colpo ricevuto mentre ancora della famosa riforma della costituzione in sei mesi della quale parlava D’Alema non c’è traccia (e sarebbe stato strano trovarne traccia, considerando che di riforme nei trenta e passa disgraziati anni di agone politico dalemiano non c’è traccia), ha lasciato il segno. Da Pierluigi Bersani silenzio assoluto, dopo la straordinaria affermazione di Matteo Renzi – segno che la sua famosa frase “Matteo ha perso la base del partito” nascondeva in realtà un “Temo di avere perso la ragione” – e Mdp già seppellita viva dalle frasi di Orlando (“Mdp è stato un errore”) a poche settimane dall’aborto. In casa PD a fare rumore è il frenetico picchiettare dei tacchi di Gianni Cuperlo in disperata ricerca di alleanze per contrastare la base del PD che vuole Renzi in vista dell’appuntamento con le primarie del 30 aprile.

Disperati, senza idee – non le hanno mai avute, continuano a non averle, della politica per l’Italia non gliene frega niente –  stanno lì ad alimentare il loro odio: perché solo di odio la loro politica è fatta.

I risultati delle votazioni nei circoli PD hanno sancito che le dinamiche politiche di Orlando e Cuperlo e Emiliano e dei fuoriusciti Mdp che però vogliono ancora stare dentro il PD (perché il potere vero, quello che vuole solo il potere, deve controllare tutto anche a casa d’altri), non hanno nessuna cittadinanza nell’unico partito d’Italia nel quale la democrazia dal basso si esercita sul serio (altro che 20 click, una sconfessione, due battute ed un processo); la base del PD ha detto di volere Renzi. Lo hanno detto circa settanta iscritti ogni cento.

E’ quindi patetico il fanciullesco appellarsi di Padre Cuperlo ai fuoriusciti di Mdp affinché si presentino a votare alle primarie del 30 aprile per dar man forte ad Orlando: chi voterà, infatti, dovrà dichiarare di riconoscersi negli obiettivi politici del PD e di condividerli. Con che faccia il buon Pierluigi del Tortellino si presenterà a banchetti per votare? Con che faccia lo farà D’Alema? Manderanno le truppe sotto mentite spoglie? E’ possibile, perché al gioco al massacro non c’è mai fine.

Sia però chiaro una volta per tutte che proposte politiche nel PD, a parte quella renziana, non ce ne sono. Sia chiaro che Mdp non è un progetto politico, ma è nato per sabotare Renzi. Sia chiaro che l’obbiettivo di Orlando e dei suoi non è cambiare il PD, ma è far saltare in aria Renzi. Tutto ciò che dicono contrasta con ciò che fanno. Sono disinteressati alle vicende italiane, ma vogliono il controllo del PD. Le vere ragioni di questa lotta intestina dovranno prima o poi essere rese note. Padre Cuperlo in un atto di suprema contrizione intellettuale ci tolga questi dubbi. Smettendo di investirci con il suo saturnismo cerebrale. Qualora possa.

 




 

(4 aprile 2017)

 

 

 

 

 

 

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