
di Giancarlo Grassi
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Insomma il capolavoro dello smacchiatore di giaguari e del suo entourage del fallimento comincia a manifestarsi in tutta la sua (in)consapevole (in)consistenza anche all’interno del Parlamento Europeo. Le forze del PSE, in particolare il leader dei Socialisti Europei Sergei Stanishev, ha sbattutto la porta in faccia ai quattro dell’oca selvaggia con una risposta che non lascia spazio a dubbi: “Non c’è spazio per chi mina l’unità dei progressisti”.
Ricorderanno coloro che l’agone del Bersani hanno seguito dalla sua cialtronesca campagna elettorale da paesino della pianura padana fino allo schiaffeggiamento ricevuto in diretta streaming da una statista del livello di Roberta Lombardi, come il PD per lungo tempo, a causa di personaggi dello stampo di coloro che hanno fondato Mdp, sia rimasto fuori dal PSE per non scontentare nessuno, o forse, per cecità eletta a modus operandi.
In un’intervista a l’Unità, Stanishev non ci va giù leggero nemmeno con Massimo D’Alema dicendo: “È da molti mesi che vediamo che si comporta con una totale mancanza di lealtà politica nei confronti del Pd e anche nei confronti del Pse. Spesso abbiamo avuto l’impressione che il suo approccio critico fosse dovuto principalmente a dei risentimenti personali”.
(3 marzo 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

