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Si commenta da sé? Purtroppo no. E troppo spesso, negli ultimi tempi, il nostro mestiere è diventato quello di tentare di commentare ciò che commentabile non è. E siamo sempre in meno a farlo, perché la “bruttura” in quanto tale non esiste più. La “battutaccia” nemmeno. Esistono soltanto legioni di bestie ignoranti pronte e gettarsi con cattiveria sulla vittima predestinata (scelta? cercata?) per cercare il titolone che faccia spendere quell’euro e cinquanta in più che insieme ad altri euro e cinquanta faccia veleggiare il (un) giornale senza che nessuno si stupisca più. Disperante.
Questa nuova “prodezza” della stampa mi era sfuggita (grazie di averla postata a @DarioBallini ) che ne pensa @enzoiacopino ? #omofobia pic.twitter.com/ABxXdmJE1k
— Aurelio Mancuso (@aureliomancuso) 6 febbraio 2017
(6 febbraio 2017)
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