di Filomena Filippetti
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A Rio de Janeiro è arrivato il nuoto del futuro e Adam Petty e Kety Ledecky hanno raccontato, con le loro straordinarie performance, che lingua parla una delle specialità sportive che più velocemente si evolve. Finale dei 100 metri rana, una delle specialità più tecniche in assoluto, Adam Petty nuota come solo gli dèi nuotano e ferma il cronometro sull’incredibile tempo di 57″13.
Poi è il turno di Kety Ledecky che sui 400sl femminili compie un’impresa che la proietta nel futuro stellare: vince la gara ed abbassa di quasi 2 secondi il record del mondo che le apparteneva, un 3’56″46 che ha dell’incredibile rifilando 5 (cinque!) secondi alla medaglia d’argento, la britannica Jazmin Carlin e a quella di bronzo, l’altra statunitense Leah Smith. Nei 200sl, per Federica Pellegrini, sarà durissima.
(8 agosto 2016)
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