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domenica, Settembre 26, 2021

Impresentabili scimmioni che sfogano la loro infelicità sui social con oscenità incommentabili

Scimmioni 00di Il Capo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un paio di notizie sulla nostra pagina Facebook che riguardavano l’ennesimo pestaggio di giovani omosessuali marocchini (una coppia: aggrediti nella propria casa, tra quelle mura pestati a sangue e quindi gettati in strada come animali) ed un’altra che riguardava l’ordine della Corte Suprema iraniana di cavare gli occhi a un detenuto.

 

Tra i commenti che le notizie hanno ricevuto alcuni spiccano per ignoranza, superficialità, razzismo ed istigazione all’odio: uno in particolare si riferisce alla notizia della coppia di giovani uomini marocchini definendola falsa perché “tutti gli uomini in Marocco fanno sesso tra loro e non viene considerato omosessualità”, sprezzo dell’Italiano, ma lo ha scritto così, che non ci sarebbe niente di male se a postarlo non fosse un componente un gruppo di persone LGBT che dicono di lottare per le unioni tra persone dello stesso sesso e contro le discriminazioni (non pubblichiamo il post non per paura, ma perché il signore in questione non merita tanto).

 

L’altro commento che ci ha lasciati a bocca aperta riguarda la notizia della Corte Suprema iraniana. L’ennesimo cialtrone scriveva imbecillità sulle colpe della religione islamica responsabile della decisione della Corte e rendeva nota urbi et orbe la sua enorme ignoranza, trattandosi dello stesso principio dell’occhio per occhio citato dalla bibbia alla quale molti ferventi cattolici si richiamano e sulla base del quale principio ogni intolleranza si basa. Sorvoliamo su tutto il resto compresi gli auguri di morte ad Emma Bonino.

 

Non si finisce davvero mai di stupirsi di fronte alla cattiveria ed all’idiozia umane. Di fronte a persone che con parole violentissime pretendono di affermare principi di pace e tolleranza e propagano solo odio verso gli altri. I social hanno avuto – e continuano ad avere – il merito di portare alla luce tutto questo. Sta a noi, operatori dell’informazione, pulire i nostri profili de-imbecillizzandoli e cercare in qualche modo di arginare questo fiume d’odio con il quale una netta minoranza di gentaglia, non necessariamente estremisti di professione, soprattutto ignoranti per missione ed arroganza, pubblica a margine del nostro lavoro.

 

Con particolare riferimento all’imbecille componente il gruppo LGBT pro intolleranza ed unioni egualitarie comunichiamo qui, e lo scriviamo nella sezione apposita, che i due giovani presi a botte e gettati sanguinanti e nudi per la strada, sono stati condannati a cinque mesi di carcere. I loro aggressori invece sono liberi. Ma nemmeno questo è vero, stimati Signori dell’Imbecillità. E’ vero solo ciò che voi pretendete di vedere nonostante siate ciechi. Se fossimo sicuri che siete in grado di capirlo vi consiglieremmo Saramago.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(30 marzo 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

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