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La Corte Suprema iraniana ordina di cavare gli occhi a un detenuto

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Iran Qasis 00di Gaiaitalia.com

 

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Gli amici di No Pasdaran pubblicano un articolo riguardante l’ennesima agghiacciante decisione dei boia iraniani, padroni del regime che ha eletto l’orrore come costituzione e che lo esporta finanziando i terroristi che fanno esplodere gente innocente. Di seguito pubblichiamo l’articolo integrale con il link all’originale.

 

Si chiama “qisas“, ovvero la punizione in stile biblico che da noi e’ conosciuta come “occhio per occhio, dente per dente”. Se nei tempi antichi questo modello punitivo ha rappresentato (forse) un inizio primordiale del “diritto penale”, grazie al Cielo con il passare del tempo e’ stato superato da legislazioni capaci di punire il reo, senza mettere in atto delle crudeltà assolute. 

Purtroppo, non in tutti i Paesi del mondo l’ “occhio per occhio” e’ stato abbandonato. Nella Repubblica Islamica dell’Iran, questa azione abominevole viene ancora messa in pratica ed e’ direttamente inserita nel Codice Penale.

Proprio in questi giorni, la Corte Suprema iraniana ha ordinato di accecare un detenuto di appena 28 anni, come punizione per aver a sua volta accecato un altro uomo durante una rissa in strada. A nulla e’ valso che Saman, questo il nome del detenuto, avesse dichiarato di non aver volontariamente accecato la vittima (di nome Jalal), durante la rissa (Iran Human Rights).

Nell’Ottobre del 2014, con la pena del Qisas fu impiccata Reyhaneh Jabbari, accusata di aver ucciso un uomo – membro dell’intelligence iraniana – che aveva provato a stuprarla. Aggiungiamo anche che, per coloro che uccidono, e’ possibile evitare la pena del Qisas (ovvero essere a loro volta uccisi), pagando una somma di denaro alla famiglia della vittima (se la famiglia acconsente). Questa somma, se la vittima e’ una donna, e’ esattamente la meta’ rispetto a quella prevista per l’omicidio di un uomo…

Al “Qisas” sono dedicati i primi ottanta articoli del Codice Penale iraniano. Per approfondire: Books I & II of the New Islamic Penal Code

Qui di seguito il video delle proteste del Fronte Nazionale democratico iraniano nel 1981, quando Khomeini ordino’ di inserire il Qisas nella legislazione della Repubblica Islamica. Uno dei leader di quel Fronte Nazionale democratico era Shapour Bakhtiar, Primo Ministro iraniano per breve tempo dopo la rivoluzione del 1979, ucciso dai sicari di Khomeini a Parigi nel 1991.

Le proteste contro il Qisas del 1981, furono per i Mullah una scusa per ordinare la repressione del Fronte Nazionale e la sua sparizione dalla scena politica iraniana. 

 

Il sito No Pasdaran permette ulteriori e interessanti approfondimenti sulla situazione iraniana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(29 marzo 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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