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“Il rastrellamento del Ghetto avvenuto il 16 ottobre del 1943 da parte dei soldati nazisti rimane una delle ferite più gravi che siano mai state inferte al cuore della nostra città. La memoria dell’arresto e della successiva deportazione di oltre mille ebrei romani, di cui solo 16 sono sopravvissuti alla barbarie dei campi di sterminio, non deve mai venire meno. Per due volte ho avuto il privilegio di accompagnare gli studenti romani in visita al campo di concentramento di Auschwitz, non dimenticherò mai le commoventi lezioni che in quelle occasioni ci ha tramandato un testimone d’eccezione come Sami Modiano. Non solo oggi, ma ogni giorno, tutti i cittadini romani sono chiamati a non dimenticare e tramandare ai posteri la memoria del sacrificio di migliaia di vittime innocenti”.
Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Roma Ignazio Marino.
(16 ottobre 2015)
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