di Iosonodio
Non è bastato ai dirigenti della Grande Madre Russia coprirsi di ridicolo con l’ultima patetica legge poi, pare, ritirata che vietava a transessuali, drag queen, esibizionisti e dipendenti da videogiochi di guidare, ora tornano in campo con un’altra regola medievale che stabilisce che le produzioni cinematografiche non dovranno andare contro la tradizione culturale russa (son convinti di averne una) o contro l’unità del paese.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Per essere proiettati i film dovranno rispettare “l’ordine costituzionale”. E’ stato il ministro della Cultura [sic] Vladimir Medinsky a chiedere che i film rispettino e consolidino “le basi della società e i valori instillati dalla storia di Russia”.
Il putinismo, o neosovietismo che dir si voglia, colpisce ancora.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
(20 gennaio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
