di Iosonodio
Non è bastato ai dirigenti della Grande Madre Russia coprirsi di ridicolo con l’ultima patetica legge poi, pare, ritirata che vietava a transessuali, drag queen, esibizionisti e dipendenti da videogiochi di guidare, ora tornano in campo con un’altra regola medievale che stabilisce che le produzioni cinematografiche non dovranno andare contro la tradizione culturale russa (son convinti di averne una) o contro l’unità del paese.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Per essere proiettati i film dovranno rispettare “l’ordine costituzionale”. E’ stato il ministro della Cultura [sic] Vladimir Medinsky a chiedere che i film rispettino e consolidino “le basi della società e i valori instillati dalla storia di Russia”.
Il putinismo, o neosovietismo che dir si voglia, colpisce ancora.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(20 gennaio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
