di Daniele Santi
Negli ultimi giorni ne abbiamo lette di tutti i colori: dalla preparazione di raid antigay in giro per l’Uganda con la sponsorizzazione di gruppi religiosi americani e pastori di varie confessioni, con tanto di post su Facebook, e machete inclusi, ad un possibile evento sulla spiaggia programmato per il 9 agosto dove centinaia e centinaia di persone con maschere sul viso si sarebbero ritrovati in spiaggia, subito circondati dalla polizia, alle dichiarazioni di membri del parlamento che vogliono la restaurazione dell’antigay bill entro tre giorni.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Quello che di fatto è certo è che l’omosessualità in Uganda continua ad essere un reato punito dalla popolazione con la morte sociale quando non fisica e dalla legge con quattordici anni di carcere. Prima di articoli che inneggiano alla soppressione dell’antigay bill sarebbe anche bene ragionare.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(13 agosto 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
