di Daniele Santi
Negli ultimi giorni ne abbiamo lette di tutti i colori: dalla preparazione di raid antigay in giro per l’Uganda con la sponsorizzazione di gruppi religiosi americani e pastori di varie confessioni, con tanto di post su Facebook, e machete inclusi, ad un possibile evento sulla spiaggia programmato per il 9 agosto dove centinaia e centinaia di persone con maschere sul viso si sarebbero ritrovati in spiaggia, subito circondati dalla polizia, alle dichiarazioni di membri del parlamento che vogliono la restaurazione dell’antigay bill entro tre giorni.
Alberto Razzetti prima medaglia dell’Italia agli Europei di nuoto: è d’argento
E Alberto Razzetti non delude. In un 400misti orfano del campione olimpico francese, una specie di mostro del nuoto... →
Quello che di fatto è certo è che l’omosessualità in Uganda continua ad essere un reato punito dalla popolazione con la morte sociale quando non fisica e dalla legge con quattordici anni di carcere. Prima di articoli che inneggiano alla soppressione dell’antigay bill sarebbe anche bene ragionare.
La Sindaca di Riccione denuncia la Lega di Salvini
Un contenuto gravissimo, intriso di un razzismo estremo e inaccettabile, che associa il colore della pelle delle persone... →
(13 agosto 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
