di Paolo M. Minciotti
Qualche mese fa avevamo pubblicato la notizia di un giovane gay ammazzato a calci in un mercato cittadino, commentando che la violenza anti-gay in Costa d’Avorio non era che all’inizio.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
E’ di oggi la notizia pubblicata da Gaystarnews, secondo la quale gruppi antigay avrebbero preso di mira con un’azione di gruppo l’associazione Alternative Cote d’Ivoire: si è trattato di un violentissimo attacco portato da un gruppo di almeno duecento persone che a colpi di pietra ed altri corpi contundenti hanno messo a soqquadro la sede dell’associazione, rubato e distrutto computer, si sono impossessati di materiale sensibile.
La guardia privata assoldata dall’Associazione per proteggersi da un eventuale attacco è stata seriamente ferita e si trova ricoverata in ospedale con il volto devastato.
Sulla facciata della sede di Alternative Cote d’Ivoire sono state lasciate scritte come “Stop the homos” e “Pedés” (“Basta con gli omosessuali” e “Froci!”).
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
L’attacco è avvenuto sabato scorso dopo giorni di proteste antigay in tutto il paese.
L’omosessualità non è punita da alcuna legge in Costa d’Avorio né dal codice penale del Paese, ma le persone LGTB non godono di alcuna protezione sociale e sono in balia della violenza della popolazione e di giovane bande di esagitati che seminano il panico nella capitale Abidjian.
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=36 count=1]
