di Daniele Santi
Dei veri volponi quella della Coca Cola che stanno rimediando una figuraccia dietro l’altra dopo avere deciso di andare avanti tutta con la sponsorizzazione dei Giochi Olimpici di Sochi 2014 ed essersi inventati la patetica campagna “Share a Coke” con censura omofoba inclusa.
Caso Ranucci, il Tribunale del Riesame fissa al 7 settembre l’udienza Lavitola
Il Tribunale del Riesame ha fissato per il prossimo settembre l'udienza per Valter Lavitola, accusato (dopo sua stessa... →
Dopo avere proposto sul suo sito sudafricano l’applicazione virtuale per “share a Coke” bandendo la possibilità di utilizzare termini come “gay” o “lesbica”, ma potevano tranquillamente essere usati termini come “nazista” o “pedofilo” il colosso che non discute delle misure antigay di Putin e approva l’arresto di un attivista in Russia, dichiarando allo stesso tempo di essere dalla parte dei diritti LGTB in USA, ha di fatto chiuso la campagna “share a Coke” procurandosi l’ennesima figuraccia.
Torino, inseguito dalla Polizia in centro storico su un’auto rubata a dei turisti: un arrestato e due denunciati
La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Torino un trentanovenne marocchino per aver ignorato l’alt, dandosi... →
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=1 count=1]
