Si è cominciato con Gay.ru, che è sparito dai motori di ricerca immediatamente dopo l’approvazione della legge contro la “propaganda omosessuale” voluta dal nazismo antigay instaurato da Putin, poi è stata la volta di notizie a contenuto lgtb riguardanti ciò che accade in Russia (immaginiamo di essere stati bloccati migliaia di volte con tutto ciò che stiamo pubblicando sul disgustoso e liberticida regime), ora Google, secondo quanto denunciato da utenti russi che si sarebbero lamentati direttamente con il gigante del web, avrebbe bloccato ogni contenuto lgtb, rendendoli inaccessibili agli utenti russi.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Ciò che sta succedendo in Russia contro gay e lesbiche è qualcosa che davvero sta spingendosi molto in là, e che dovrebbe farci riflettere sulle azioni da compiere per salvaguardare anche le nostre libertà.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
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