Si è cominciato con Gay.ru, che è sparito dai motori di ricerca immediatamente dopo l’approvazione della legge contro la “propaganda omosessuale” voluta dal nazismo antigay instaurato da Putin, poi è stata la volta di notizie a contenuto lgtb riguardanti ciò che accade in Russia (immaginiamo di essere stati bloccati migliaia di volte con tutto ciò che stiamo pubblicando sul disgustoso e liberticida regime), ora Google, secondo quanto denunciato da utenti russi che si sarebbero lamentati direttamente con il gigante del web, avrebbe bloccato ogni contenuto lgtb, rendendoli inaccessibili agli utenti russi.
Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali
Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara... →
Ciò che sta succedendo in Russia contro gay e lesbiche è qualcosa che davvero sta spingendosi molto in là, e che dovrebbe farci riflettere sulle azioni da compiere per salvaguardare anche le nostre libertà.
Roma, Marta Bonafoni (Pd): aderisco a manifestazione Spin Time, superare logica emergenziale e affermare diritti
"Aderisco e sarò presente alla manifestazione di sabato 19 settembre “Il tempo di Spin time è ora”, organizzata... →
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