Nella notte tra il 21 e il 22 agosto, l’esercito di Assad ha impiegato armi chimiche, colpendo diversi sobborghi di Damasco e causando più di mille vittime, tra cui numerosissimi bambini, tutti morti per soffocamento dopo l’agonia causata dai gas tossici.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madr
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
La risposta della comunità internazionale e dei leader mondiali non è tardata ad arrivare: hanno espresso la loro “doverosa” preoccupazione e il loro formale dolore, hanno speso le classiche parole per condannare il fatto, con tutti i ‘se’ a cui ci hanno abituati in tutto questo tempo: “il numero delle vittime non può essere verificato”, “la causa della morte non può essere verificata” e si indagherà, si verificherà, si studierà il caso per l’ennesima volta, senza mai giungere ad una decisione che vada aldilà di uno sterile discorso di condanna verso il regime siriano.
Alcuni media si sono accodati al riprovevole comportamento dei leader mondiali, affermando che i video e le foto non possono essere verificate indipendentemente e che l’attacco è stato lanciato dal regime contro gli “oppositori”, come a dire ‘la guerra è guerra’. In realtà, la stragrande maggioranza delle vittime sono famiglie, persone innocenti i cui corpi sono stati disposti l’uno di fianco all’altro, avvolti in sudari bianchi.
In troppi ancora non conoscono la realtà della tragedia siriana. In troppi chiudono la questione dicendo che, tanto, di bambini ne muoiono sempre tanti nelle guerre.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Per questo motivo, da semplici cittadini, vogliamo contribuire nel nostro piccolo ad avvicinare la gente ad un argomento trattato da pochi e ignorato da molti.
Giovedì 29 agosto dalle ore 18.00, si terrà un SIT IN & POESIA in PIAZZA SS. APOSTOLI, che ricreerà ciò che accade in Siria dal 2011.
Ai partecipanti si chiede di portare UN LENZUOLO BIANCO CON CUI COPRIRSI E STENDERSI A TERRA UNO DI FIANCO ALL’ALTRO UN CARTELLO BIANCO CON QUESTI DUE VERSI: Io amo la vita /Sulla terra tra i pini e gli alberi di fico/ Ma non posso arrivarci così (Mahmud Darwish, Martire).
Gaiaitalia.com appoggia l’iniziativa e chiede a tutti i lettori, followers, amici e a coloro che hanno a cuore la pace nel mondo di essere presenti.
©gaiaitalia.com 2013 riproduzione riservata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

