Niente proteste durante le Olimpiadi di Sochi 2014, lo dice il decreto firmato da Putin nell’ultimo -per ora- capitolo della lotta antigay del presidente russo, pretesto per instaurare una nuova dittatura che limiterà le libertà di tutti i cittadini della nuova Russia.
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Il decreto approvato proibisce qualsiasi manifestazione in tutto il paese dal 7 gennaio al 21 marzo 2014, magari si avrà bisogno di qualche giorno (o settimana o mese) in più perché non sia sa mai cosa bolle in pentola, magari la legge potrebbe essere estesa in nome della preservazione della Santa Madre Russia dalla peste gay, chissà.
L’atto di Putin alla faccia di chi assicurava che le leggi antigay sarebbero state sospese in occasione dei Giochi Olimpici del 2014 che, questo punto, dovrebbero secondo noi essere decisamente boicottati.
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