Verrebbe da dire “Chi di grida ferisce, di grida perisce”, ma questo episodio di una presunta dichiarazione di una esponente del M5S che grida all’olio di ricino, francamente il quotidiano che si ritiene il più prestigioso d’Italia poteva risparmiarsela.
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La storia è raccontata nei dettagli dal sito Tze Tze.it che ne fa una ricostruzione che mette tutti a tacere, ma ci chiediamo se questi che stanno da una parte e dall’altra, questo Beppe Grillo, questi di Repubblica, i parlamentari, coloro che passano il tempo gridando slogan invece di dare informazioni, si rendono conto del male che stanno facendo al paese e all’informazione tutta?
Cercare di rientrare nella civiltà dialogica, pur con tutte le asperità possibili, non potrebbe che far bene.
Poi magari io sono un cialtrone superficiale ed idiota che non ha capito niente, peró alle battute sull’olio di ricino preferisco le disquisizioni vuote sulla merda d’artista.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
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Già che siamo in tema.
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