di La Lurida twitter@lalurida
Sabato scorso, seguendo lo streaming del bell’incontro organizzato da Equality Italia, Cambia Italia, sono rimasta attonita e perplessa, insomma ho un fatto un salto sulla sedia, quando una voce per me senza volto, annunciava l’appoggio di Barbara Pollastrini al matrimonio ugualitario.
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Inviate alcune email per informarmi sulla di lei figura, mi ha stupito la risposta di un vecchio amico, anche in senso di età, che con l’intelligente ironia mi spiegava che la Signora è la stessa che alcuni anni fa ad una festa de l’Unità a Bologna riuscì a fare un intero intervento sulle coppie di fatto senza pronunciare una sola volta la parola lesbica o la parola gay.
Possibilissimo. Non si tratta di fantascienza politica, considerando che la Finocchiaro, solo poche settimane, fa, diceva che le famiglie sono quelle formate da un uomo o una donna. Per fortuna ci penserà Sergio Lo Giudice a spiegarle la differenza.
Voglio dire, chi sono tutti questi partigiani delle coppie gay e lesbiche dell’ultima ora? Perché non hanno il buon gusto di stare zitti e farsi da parte (o almeno stare zitti) coloro che non hanno fatto nulla (presidenti ed ex-presidenti di associazioni lgtb più o meno conosciute inclusi)? Vanno con il vento? Se il vento cambiasse dove starebbero questi qui? Non fa venire un po’ voglia di vomitare tutto questo entusiasmo tardivo e falso?
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Pensiamoci. Anzi pensateci, che io c’ho già pensato. Ché son Lurida mica scema!
