Won-gyu è uno steward la cui vita si spende tra anonime stanze d’hotel che sono la sua casa. Tae-jun corre con la sua motocicletta per tutte le strade della città per consegnare i pacchi che deve recapitare. Attraverso Internet si conoscono e si danno un appuntamento. Si incontrano a Seoul città dove Won-gyu non è mai voluto tornare perché gli ricorda momenti dolorosi che gli fanno rabbia. Questo influirà sul loro primo incontro, ma passeranno comunque la notte insieme; il fatto di doversi di nuovo lasciare presto a causa dei loro impegni professionali gli impedisce di stringere una relazione troppo stretta come le loro solitudini potrebbero spingerli a fare, così cominciano a fare giochi di potere tra loro. Finiscono in una parte della cittàteatro in passato di brtuali attacchi anti-gay…
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Baek-Ya è una odissea urbana attraverso un città pervasa di rabbia e dolore, dove è difficile trovare amore e vivere la propria vita se non per brevi, ma bellissimi momenti, come quello passato dai due protagonisti. Ennesimo esempio del raffinatissimo cinema dell’estremo Oriente.
Presentato nella sezione Panorama.
di Lee Song Hee-li con Won Tae-heeYi Yi-kyung
Hyun Sung
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →

