
Il Giornale, l’organo di famiglia del Nano, ha scritto sulle elezioni spagnole tutto quanto si poteva scrivere di non vero, invece di limitarsi a raccontare i fatti. ”Barcellona si è stufata: alt alla movida e
Amministrative 2026, Venezia alle destre al primo turno e flop della Lega sotto il 5%. Trionfano De Luca a Salerno e Biffoni a Prato
Venezia va alle destre al primo turno, coi veneziani ai quali evidentemente non è bastato Brugnaro, che eleggono... →
ai matrimoni Lgbt”, un titolo come questo solo racconta di ignoranza. Di chi scrive. Il matrimonio gay gode dell’appoggio del 73% dei cittadini spagnoli, e la parola movida non la usano più nemmeno i settantenni trattandosi di fenomeno culturale post-transizione che nessuno pratica più. Per tornare alle questioni elettorali un giornale che sa di politica come Il Giornale del Nano dovrebbe leggere i risultati per quello che sono: il PSOE è crollato, come quattro anni fa alle amministrative, ma il PP non è cresciuto, e i voti persi dei socialisti non sono finiti a Izquierda Unida (che è cresciuta solo di duecentomila voti); ciò significa che i militanti del PSOE non sono andati a votare. Si occupassero del loro capo, questi qua, invece di guardare cosa succede in casa d’altri.
Il 18 maggio sciopero generale: fermi treni, bus, tram e metro. Scuole e sanità a singhiozzo
Per lunedì 18 maggio è stato proclamato uno sciopero generale che coinvolge i lavoratori di diverse categorie, dai trasporti, alla... →
