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Ci sarebbe la prima morte per Sindrome dell’Avana: un ex ufficiale della CIA

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Qualche giorno fa è stata è stata diffusa la notizia del decesso di Michael Beck, un ex ufficiale dell’intelligence statunitense (CIA), considerato storicamente il primo cittadino statunitense ad aver riportato i sintomi di quella che sarebbe stata poi chiamata “Sindrome dell’Avana”. Si tratta di un disturbo di origini quasi sconosciute e certamente provocato da intervento umano. Beck cominciò a sentirsi male nel 1996, molto prima dei casi più noti del 2016 a Cuba, mentre si trovava in missione all’estero, probabilmente in un paese ostile, e sviluppò una forma rara e precoce di Parkinson, che lui e la sua famiglia hanno sempre attribuito a un attacco con armi a energia diretta (armi a microonde). Beck è scomparso a 65 anni riaccendendo il dibattito pubblico e politico negli Stati Uniti sulla natura di questi incidenti.

La situazione di questi incidenti è tuttavia molto complessa da decifrare: nel 2023 e all’inizio del 2025, diverse agenzie di intelligence hanno concluso che sia “molto improbabile” che la sindrome sia causata da un avversario straniero o da un’arma specifica, ed hanno attribuito molti casi a condizioni mediche preesistenti o fattori ambientali. C’è, naturalmente, chi mantiene un parere più cauto, non escludendo l’uso di tecnologie esterne. Inchieste collegherebbero (come quelle di 60 Minutes e The Insider)  unità dei servizi segreti russi ad attacchi sonici o energetici in coincidenza con gli spostamenti dei diplomatici colpiti. Sta di fatto che, vero o non vero, il governo degli Stati Uniti ha continuato a erogare risarcimenti e assistenza medica alle vittime confermate tramite l’Havana Act.

Poco si sa sulla Sindrome. I sintomi includono insorgenza improvvisa di forti pressioni alla tsta o rumori acustici, seguiti da intensi mal di testa e vertigini fortemente debilitanti. nel lungo termine le vittime denunciano nebbia cognitiva, perdita dell’equilibrio e disturbi del sonno simili a un trauma cranico. Secondo le ipotesi più accreditate, i sintomi sarebbero da collegarsi all’esposizione a impulsi di radiofrequenze o microonde dirette che sono in grado di danneggiare il sistema nervoso. Ci sono altre teorie che parlano invece di dispositivi sonici ad alta intensità, interferenze elettroniche accidentali e altre di fattori di stress psicologico collettivo.

Nonostante il dibattito intenso di certo non c’è ancora nulla. Se non la morte resa nota di Beck.

 

 

(31 gennaio 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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