Ci sarebbe un mandante per l’attentato a Sigfrido Ranucci a Pomezia quando quattro esecutori, recentemente arrestati, fecero saltare in aria l’auto del conduttore e della figlia, danneggiando il muro di cinta della villa. Dopo l’arresto dei quattro esecutori rimaneva da scoprire il mandante che i Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma avrebbero identificato in Valter Lavitola: ex editore, imprenditore, protagonista di alcune delle più note vicende giudiziarie degli ultimi vent’anni, dalla casa a Montecarlo di Giancarlo Fini fino alla condanna per estorsione a Berlusconi nella vicenda Tarantini. Sarebbe lui, scrive Repubblica che cita la procura di Roma, il presunto mandante dell’attentato dinamitardo compiuto il 16 ottobre sotto l’abitazione del conduttore di Report, a Campo Ascolano, sul litorale romano. E c’è anche un altro indagato, un cittadino di origine nordafricana che faceva da tramite tra Lavitola e il commando che ha materialmente piazzato l’esplosivo.
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(7 luglio 2026)
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