Donald Trump va sotto di nuovo. La Corte Suprema dopo i tre schiaffoni del 29 giugno gliene dà un altro, quello più forte: la cittadinanza statunitense per nascita non si tocca e resta dov’è. Dunque nessuno tocchi lo Ius Soli. Trump è nervosetto e commenta per i suoi accoliti direttamente su Truth, il suo social che meno vero non si può, invocando una nuova legge del Congresso per cancellare il diritto alla cittadinanza USA di chi nasce sul suolo statunitense e “aggirare facilmente” la Corte Suprema. Mica gli importa della decisione, lui vuole vincere ad ogni costo. Se ne accorgerà a novembre.
La decisione dei giudici (5 favorevoli e quattro contrari) dopo i tre no del 29 giugno che hanno detto a Trump che dovrà dare 5 milioni a Jean Carrol a titolo di risarcimento, che Lisa Cook resta alla Fed e che il voto per posta sarà valido anche dopo l’election day. Di popolarità si può anche morire.
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(30 giugno 2026)
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