di Paolo M. Minciotti
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“Pure venendo da partiti che 10 anni fa chiesero l’abolizione delle Unioni Civili, i sindaci Basso e Bazzo (FDI e Lega) si sono uniti civilmente (e con pieno diritto, ndr). Ci vorranno altri 10 anni perché i sindaci di centro-destra capiscano che tutti possono essere genitori o che soluzioni come le carriere alias rendono le scuole un posto migliore e più sicuro per tutti i ragazzi e le ragazze?”. Lo scrive Rosario Coco, Presidente Gaynet in una nota stampa.
“La notizia dell’unione civile tra i due sindaci di Fratelli d’Italia e LEGA non può che farci ben sperare per il futuro: che sia per convenienza elettorale, per ipocrisia o per indole personale, si tratta dell’ennesima dimostrazione che chi cerca di controllare i diritti e le vite delle persone attraverso l’ideologia è nel torto e sa di essere nel torto. I loro partiti, cavalcando ignoranza e fanatismo, provarono pure a indire un referendum contro le unioni civili, di cui una delle voci di punta fu proprio l’attuale ministra delle Pari Opportunità Eugenia Roccella. Speriamo – prosegue – ci vogliano meno di 10 anni, per questi sindaci che intanto continuano a dichiararsi fieri oppositori del ‘gender’ insieme a molti altri, per capire che ogni persona può essere genitore e che l’inclusione delle persone trans nelle scuole fa bene anche ai loro figli cis-etero, perché previene machismo e stereotipi di genere pericolosi per le loro figlie e asfissianti per la salute mentale dei ragazzi stessi”.
Il sindaco Basso, nella foto in alto dal portale Gay.it, si era dichiarato contrario nel 2022 alle panchine arcobaleno.
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