Roma
cielo sereno
28.8 ° C
29.6 °
27.4 °
55%
3.1m/s
0%
Sab
34 °
Dom
34 °
Lun
32 °
Mar
33 °
Mer
27 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeLiberə tuttəUno scatenarsi d'odio insensato, come se servisse a vincere un premio

Uno scatenarsi d’odio insensato, come se servisse a vincere un premio

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

di Samuele Vegna

Nuovo e antico si mescolano quando si parla di violenza.

LEGGI ANCHE

Piantare gli alberi per farli morire non è un’ottima idea

di Samuele Vegna Sappiamo che gli alberi e gli oceani ricoprano un ruolo fondamentale nell’assorbimento della CO2, che...

In tempi molto antichi, non vi erano grandi documentazioni sul male che ci infliggevamo tra noi, e solo dopo molto tempo abbiamo cominciato a regolarci con dei codici che punissero, nemmeno in modo paritario però, chi infliggeva del male e commetteva un reato.

Poi, dopo molto altro tempo si è giunti a una finta parità di tuttə di fronte alla legge, anche perché, a parer mio, per stare paritariamente di fronte alla Legge c’è ancora bisogno di ulteriore evoluzione in quella direzione.

Violenza è stupro, omicidio, rapina, ma anche il catcalling.

LEGGI ANCHE

La mia è un’opinione, non apologia di reato. E come opinione la esprimo…

di Samuele Vegna “Si può lanciare una scarpa contro una vetrina ma non contro una persona”. Questo lo...

Tutto il nostro popolo si trova invischiato in questo gran minestrone mentre lo Stato ci priva – l’ha sempre fatto, gli serve – dell’educazione e della cultura necessarie a svilupparci con cuore sereno e mente aperta. La deterrenza della legge non ha senso, o almeno non è utile, laddove l’odio non trova riposo ma anzi, viene stimolato da certo Stato e certa politica, trasversalmente, oltre che dalla mala giustizia.

Oggigiorno io cammino per le strade della mia città e avverto nell’aria l’energia negativa data dalla paura fomentata per tenerci a bada, che sia quella del gay, del transgender, della donna indipendente, dello straniero. Quel che si consuma nelle nostre giornate è una crescita dell’intolleranza tra esseri umani che hanno la stessa radice genetica e biblica ma che vedono corpi estranei in chi non è omogeneo con il loro pensiero, e li fanno vedere anche a noi, portando poi a morti e feriti.

Questo, che io avverto, è ormai un programma quotidiano di cronaca nera; e porta alla diminuzione delle nostre libertà e all’aumento della diffidenza generale nell’altro.

Essere stufə della cronaca che sottolinea che lo stupratore era immigrato, che la borseggiatrice era rom, che la donna era vestita in modo provocante, è soltanto un passo, ancora troppo indietro, per contestare questa narrazione continua che crea sofferenza. Questa è però l’era del giornalismo da quattro soldi, del clickbait e dei cliché, azioni che non porteranno mai alla verità e alla serenità trovandoci  in un mondo sempre più ingiusto, piccolo, triste e distopico.

Quante vite ancora saranno spezzate dall’odio e dall’intolleranza?

E per quante generazioni ancora ci comporteremo come bestie?

E per quanto ancora ci faremo governare dalla paura?

È il momento di andare oltre, o non ci salveremo. Abbiate paura, perché non siamo nemmeno lontanamente vicini all’abisso.

Mala tempora currunt.

 

 

(7 maggio 2025)

©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 



Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo coperto
21.3 ° C
21.7 °
19.9 °
64%
5m/s
99%
Ven
25 °
Sab
31 °
Dom
31 °
Lun
30 °
Mar
28 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE