Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha revocato la “legge marziale d’emergenza”, dopo il voto contrario del Parlamento di maggioranza e opposizione.
La decisione dopo che il presidente dell’Assemblea nazionale della Corea del Sud, Woo Son-shik, ha dichiarato “nulla” la legge marziale dichiarata dal presidente, Yoon Suk Yeol, a seguito della votazione della maggioranza dei deputati che ne aveva chiesto la revoca.
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La votazione è stata resa possibile dopo che Lee Seong-yoon del principale partito di opposizione ha avuto accesso all’aula del Parlamento scavalcando la recinzione alta 1,5 per accedere al parlamento. L’aula era bloccata dalla Polizia che non lasciava accedere i membri del Parlamento per evitare la votazione.
Il Parlamento della Corea del Sud ha approvato la mozione che chiede la revoca della Legge marziale con 190 dei suoi 300 membri presenti, in accordo con la la legge sudcoreana, secondo la quale il governo deve revocare la legge marziale se la maggioranza dell’Assemblea nazionale lo richiede in una votazione. Inoltre è vietato al comando della legge marziale di arrestare i parlamentari.
Secondo l’agenzia di stampa locale YTN, la notizia è ripresa da Repubblica, alcuni alti militari sudcoreani hanno dichiarato che “la legge marziale rimarrà in vigore finché il presidente Yoon Suk Yeol non la revocherà personalmente”, nonostante il voto contrario della maggioranza del parlamento. Secondo lo speaker del Parlamento le truppe sudcoreane starebbero lasciando l’edificio del Parlamento, lo riporta l’agenzia di stampa Yonhap.
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(3 dicembre 2024, ultimo aggiornamento 3 dicembre 2024 ore 21.13)
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