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Mascherine e pandemie. L’ex capo dell’Agenzia delle Dogane Marcello Minenna ai domiciliari insieme all’ex parlamentare leghista Gianluca Pini

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Marcello Minenna, ex capo dell’Agenzia delle Dogane durante la pandemia, e ora assessore in Calabria, è agli arresti domiciliari per un’inchiesta della procura di Forlì sull’approvvigionamento delle mascherine. Ai domiciliari anche Gianluca Pini, ex parlamentare della Lega, non più in carica dal 2018. Lo scrive il Corriere.

Secondo il quotidiano che cita i magistrati, l’imprenditore privato PiniMinenna conludevano un pactum sceleris con Pini che “prometteva a Minenna di accreditarlo all’interno della “Lega Salvini Premier” in modo che venisse considerato un uomo di quel partito e gli prometteva altresì la riconferma della nomina a Direttore generale dell’Agenzia delle Dogane a seguito del cambio dell’esecutivo, che effettivamente otteneva (…) Minenna accettava le promesse di accreditamento all’interno del partito “Lega Salvini Premier” e di riconferma della nomina nel ruolo di Direttore dell’Agenzia in cambio dell’asservimento della sua funzione pubblica agli interessi privati dell’imprenditore Pini” continua l’articolo del Corriere “in particolare in occasione delle importazioni di merci per il contrasto al Covid-19, Minenna metteva al servizio di Pini l’esercizio della sua funzione pubblica intervenendo egli stesso con gli uffici territoriali per risolvere le problematiche di Pini sia dando ordine ai suoi più stretti collaboratori, dirigenti nazionali dell’Agenzia delle Dogane, di mettersi a disposizione di Pini per risolvergli i problemi che l’imprenditore aveva in fase di sdoganamento della merce ovvero in fase di accertamenti da parte dei funzionari territoriali delle dogane”.

Le deleghe di Minenna sono state immediatamente assunte da Occhiuto, come da dichiarazione del presidente della Regione, a seguito della “sospensione automatica e prevista per legge dell’assessore Minenna”. I fatti vengono contestati dalla Procura di Forlì.

Altri arresti, su disposizione della Dda di Bologna, riguardano funzionari della prefettura di Ravenna, dell’Ausl Romagna per un totale di 34 provvedimenti cautelari. L’indagine riguarda vari episodi di corruzione ed è scaturita da un’inchiesta sul traffico di droga e avrebbe ramificazioni anche all’estero.

 

(22 giugno 2023)

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