di Daniele Santi
A Palermo l’infermiera No Vax scaricava il vaccino su un panno, vaccino pagato dallo stato, soldi pubblici e poi in cambio di € 400, soldi privati forse frutto di qualche sostegno sociale (e in quel caso pubblici ancora una volta) iniettava il nulla, insomma infilzava il compiacente braccio, ad uso teatro.
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A quattrocento euro a botta poteva trattarsi di un bel business, mentre nel frattempo i finti vaccinati, con – a quel punto – falsi Green passe false certificazioni – potevano andarsene in giro come se niente fosse nella beota inconsapevolezza del furbetto che ha fregato lo stato anche in pandemia e macari se ne vanta.
Non si nota in tutta questa storiella, triste, patetica e brutta, che si affianca a quella degli assalti alla CGIL, alle infiltrazioni di Forza Nuova, alle camionate di bufale e notizie false, alle minacce, all’odio, allo squadrismo, alle chat Telegram dove si pubblicano indirizzi privati e numeri di telefono di Governatori di regione, oltre alle spedizioni punitive anti Green pass contro baristi che fanno il loro mestiere, e ai direttori (e vice) di quotidiani compiacenti, anche uno spiccato senso di onestà e di fiuto per l’affare tutto interno ai No Vax?
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(21 dicembre 2021)
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