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martedì, Dicembre 7, 2021

Ddl Zan: quei 18 “franchi difensori” della libertà d’insulto #Giustappunto di Vittorio Lussana (commento audio di Monica Maggi)

(Commento audio di Monica Maggi, direttore responsabile di Gaiaitalia.com Notizie)

di Vittorio Lussana, #Giustappunto

E quindi sono mancati 18 voti al ddl Zan. E tutto ritorna in commissione: se ne riparlerà tra 6 mesi. Sarebbe interessante sapere quali pedine sono state mosse, per rinviare un disegno di legge che ci avrebbe allineato agli altri Paesi europei. E dato che tutto ciò mantiene in vigore la libertà di insulto, i 18 traditori di Palazzo Madama sappiano che possono considerarsi veri e propri fxxxi, chiunque essi siano.

Ucci, ucci, ucci, sento odore di renzucci. Anche se Davide Faraone dice di no, che non è così. Vagli a credere a ‘sti qua: i democristiani di sinistra han sempre confuso la Storia con la geografia. In ogni caso, non abbattiamoci: non si tratta di una bocciatura secca, come dice anche il senatore leghista, Roberto Calderoli. Bisognerà metter giù un testo maggiormente condiviso. E allora condividiamolo ‘sto testo, dato che tutte ‘ste categorie enunciate all’articolo 4 andavano comunque sintetizzate e raggruppate. Facciamolo più bellino, stavolta, questo disegno di legge, con qualche ricamino sul bordo e tanti fiorellini disegnati un po’ qua e un po’ là.

Insomma, qualche difetto la norma ce l’aveva: inutile negarlo. Quel che non convince è un legislatore che, in questa partita, tende a sostituirsi al giudice che dovrà deliberare l’aggravante, che non può certamente essere ricondotta ai futili motivi. I motivi per tutelare alcune categorie sociali ci sono tutti. E non sono affatto futili. Pertanto, chi cerca semplicemente di spostare il problema sappia che è più furbo che bello. E si prepari col lubrificante in mano.

Insomma, inutile prendersela: in politica, come in guerra, le battaglie di perdono e si vincono. Avremo un motivo in più per lamentarci di un Paese popolato da certe famiglie politiche a dir poco vergognose. E ci faremo due risate come al solito, dato che siamo destinati a rigirarci sempre attorno alle stesse bugie. E agli stessi bugiardi. Cosa possiamo farci? E’ andata così: bisogna anche avere un minimo di saggezza e di maturità, in certe cose.

Le generazioni più giovani almeno avvertiamole: i vostri padri fanno schifo e avete ragioni da vendere nell’odiarli, poiché fondamentalmente falsi e sleali. E queste ragioni ce l’avete da un sacco di tempo: più o meno dal ’68 in qua. Ne riparleremo più avanti, state tranquilli. Per il momento, tanti cari insulti per tutti. Anche per me, che sono orgogliosamente etero e che, dopo il vaccino, prendo Radio Maria persino in galleria.

 

(27 ottobre 2021)

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