di Daniele Santi, #politica
Siccome non si può uscire di casa semplicemente per votare, ma bisogna fare lo show, perché agli show-men lo show è necessario, Berlusconi non è soltanto tornato a Milano per votare ma c’ha tenuto a rilanciare l’ennesimo sogno irrealizzabile (perché per i veri riformatori si guarda al passato e non al futuro possibile) e ha cambiato idea sulla federazione della destra.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
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Siccome non si può dire che viste le ambasce di Salvini e i casini interni alla Lega le cose devono cambiare, si salta a piedi pari la Federazione col segretario leghista in lutto per Morisi e si propone una novità assoluta: il Pdl con Fratelli d’Italia, insomma come la storia berlusconiana di sdoganamento del peggio ha insegnato: si va sempre più a destra.
Che il Pdl sia stato l’inizio della fine del berlusconismo, tra bunga bunga e spread a 522,11 (con Meloni ministra), è del tutto irrilevante ai fini della propaganda berlusconiana che dal 1994 è ferma lì. Alla propaganda per l’appunto.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
(4 ottobre 2021)
