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di G.G. #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #Avanspettacolo
Sembra una barzelletta, ma è una tragedia. O viceversa. Nella commissariatissima sanità calabrese, nessun vuol fare il commissario e chi c’era se n’è dovuto andare. Se non fosse che a pensar male si fa peccato… E la strombazzatissima nomina di Gaudio a commissario è andata a quel paese, perché non ci si vuole trasferire in quel paese.
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Eugenio Gaudio, l’ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma, ha rinunciato al suo incarico perché “mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro”. Insomma tutto un senso dello Stato che forse poteva essere risolto con un “gettatevi voi in quel nido di vipere” che sarebbe stato anche più normale, rispetto all’immaginare la moglie di Gaudio come una virago con il mattarello in mano.
Così a poche ore dall’annuncio ufficiale Gaudio ha detto “ciao, ciao” perché non ha “intenzione di aprire una crisi famigliare”, come scrive Il Riformista citando Repubblica. Gino Strada, nel frattempo, comunica di “non avere ancora ricevuto nessuna proposta formale”. In effetti dobbiamo essere a Striscia la Notizia e non ce ne siamo accorti.
(17 novembre 2020)
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