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Il sogno sovranista di Matteo Salvini è un’Italia chiamata Orbangrad

di Giovanna Di Rosa #Salvini twitter@gaiaitaliacom #Ungheria

 

Il sogno sovranista di Matteo Salvini è un’Italia chiamata Orbangrad, che è anche un po’ il sogno della signora Meloni-biondo-Le-Pen. Il Tribuno leghista deve avere provato qualcosa di simile ad un cosmico orgasmo – insieme ad un furioso raffreddore da incazzo – apprendendo che le sue preghiere in televisione, i suoi rosari e tutti i suoi santi hanno regalato il suo sogno dei “pieni poteri” al suo sodale di ideali sovranisti e democrazie illiberali Victor Orbán, nel silenzio assoluto dell’Unione Europea.

Davvero non fa una grande figura la signora Presidente, ma che dire. Non ci si aspettano belle figure. Ci si aspettano azioni. Ecco così Salvini avere dalla sua uno che, in seno all’Unione Europea, e all’interno delle regole democratiche del suo paese, con la scusa della preservazione degli ungheresi da un virus mortale, con il voto del parlamento si arroga pieni poteri per salvare il popolo: insomma un benefattore.

E’ una disgrazia per Salvini e Meloni, dicasi il gatto e la volpe, che il favoloso dittatore ungherese sia riuscito nel suo gioco perché ha smascherato il loro che è, assai semplicemente e forse troppo volgarmente riassumibile nel vogliamo trasformare l’Italia in una democrazia illiberale dove noi saremo i capi e voi i servi, facendovi credere di avervi liberato da un’orribile dittatura che non c’è mai stata, ma è quella che essi sognano. Travestendola da qualcos’altro. E travestendosi da benefattori. E non lo sono.

Dunque sappiate, voi che avere l’abitudine di credere a chi grida più forte e che vi stupite dei gesti degli Albanesi perché non avete ancora capito che ci sono esseri umani che sanno cos’è la gratitudine, che si grida forte per costruire una realtà che non c’è, quando c’è un’altra realtà da nascondere che riguarda normalmente ciò che non si vuole che emerga alla superficie.

Il vostro idoloMatteo Salvini pratica quella cosa lì da tempo, gli era andata anche bene e il potere ce l’aveva avuto, ma l’ha gestito – e sapete in che modo – dallo stato libero del Papeete. Se è è l’Italia del Papeete che volete, siete a buon punto.

Orbangrad, città ideale di Salvini e Meloni è appena a qualche centinaio di metri di distanza.

 

(31 marzo 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 




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