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M5S, Forconi e Art.1-Mdp: tutti insieme appassionatamente in un’orgia anti-Rosatellum

Alessandro Di Battista che entra nella (o esce dalla) piazza sbagliata

di Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacom

 

 

Movimento 5 Stelle con Di Battista padre al seguito, Forconi e Art.1-Mdp con Civati al seguito si sono ritrovati sulla pubblica piazza, probabilmente non per volere, ma per il corso degli eventi, per protestare contro i “fascisti” che “votano una legge elettorale fascista”. Ed è interessante notare come si definisca fascista qualcuno che sta votando una legge elettorale, ma passiamo oltre. Ad Art.1-Mdp nulla si può imputare dal punto di vista dello stile se non rimarcare come, per chi ha voluto far saltare il referendum di dicembre per odio anti-Renzi, l’infuriarsi per una legge elettorale con soglia di sbarramento che rischia di farli fuori qualora non si accoppino con quelli giusti, sia un po’ fuori luogo. Hanno detto “No” a tutto quando erano nel PD e dicono “No” a tutto ora che son fuori. Pensavano di essere l’ago della bilancia. Sono l’ultima ruota del carro. La vita è crudele.

La storia più divertente, quella da “Oggi le comiche”, riguarda invece la lite tra facinorosi che ha visto protagonisti il M5S, il Movimento dei Forconi ed il padre – raccontano quelli di Next Quotidiano – di Alessandro Di Battista il cui pargolo, a sua volta papà (e verrebbero delle domande sulla genetica), travolto da solito accaloramento anti-governativo causa legge elettorale, nella foga dell’attimo fuggente, aveva sbagliato piazza andando ad improvvisare un comizio tra i Forconi che metterebbero arrosto tutti coloro che siedono in parlamento. Salvo poi andarci loro. Così, per ironizzare di fascismi…

La distrazione del buon Di Battista, quello che dovrebbe ritirarsi dalla politica per scrivere libri [sic], improvvidamente infilatosi tra i Forconi per gridare coerentemente con il suo mestiere di nuovo capopopolo e agitatore di masse inconcludenti ha così provocato la maschia reazione del generale Pappalardo che a sua volta imbracciato il megafono per gridare più forte del Di Battista si è sentito apostrofare: “Ah! Sciagurato!”, da un adepto alla Sacra Setta di Grillology che gli dava del “mafioso di mxxxa”. I due si sarebbero poi avvicinati pericolosamente. Li hanno divisi. Un vero peccato.

Quei mattacchioni di Democratica hanno filmato il video e lo hanno postato su Facebook a testimonianza che dio esiste ed è Zuckerberg.


Tra le varie notizie, tutte vere of course, che la pubblica piazza trasformata in crogiuolo di webeti ha messo in circolazione, quella dell’arresto di Ettore Rosato, notizia naturalmente falsa e confezionata per amor di Forconi e frinir di Grilli.



 

Tanto ha potuto la notizia che il governo poneva la questione di fiducia (scelta che non condividiamo per niente) sulla Legge Elettorale nota come Rosatellum che la Camera ha approvato proprio pochi minuti prima della pubblicazione di questo articolo e che ora passerà al Senato.

Una bella manifestazione di coerenza di chi da un lato parla di fascisti e vuole esautorare il Parlamento e di coloro che si stanno preparando il futuro, cioè stanno abituando i loro elettori a riconoscere il colpevoli con un’abile campagna pre-eventuale-sconfitta, indicando come colpevoli coloro che hanno votato la nuova legge elettorale. Perché tra elezioni generali e 30 click su un blog con modalità che nessuno conosce la differenza è tanta.

Favoloso il dettaglio della bandiera italiana con i colori a rovescio. Sono geniali questi 5 Stelle.





(12 ottobre 2017)

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