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Il paesino di 550 anime ha deciso di votare in un referendum se accettare o no 6 (sei!) rifugiati in paese. Lo scrive La Stampa. La democrazia è una cosa seria, così come lo sono l’accoglienza e la cristiana compassione, così ci si affida al referendum ed allo spirito santo, che illumini le decisioni, così ci sarà sempre un povero dio da incolpare. Il referendum, proposto dal geniale Sindaco Mauro Piccinelli con un quesito che la dice lunga su ciò che l’amministratore del paesello pensa dell’immigrazione, recitava: “Volete che sul nostro territorio arrivino dei profughi?” (non “sei” profughi, ma “dei”) e ha interessato tanto i cittadini che a votare si sono recati i 68 che hanno votato “No” e i 46 che hanno votato “Sì”, partecipazione massiccia (attorno al 20%) che rende l’idea dell’interesse che la presenza dei sei rifugiati destava nel paesucolo. Il restante 80% non si è pronunciato e non sappiamo se è un bene oun male. Certo che dopo scelte dell’amministrazione così intelligenti ci si può anche disinteressare di tutto, tanto c’è il buon Piccinelli con le sue idee meravigliose.
(20 marzo 2017)
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