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Pareva strano che il direttore del TG di una televisione come La7 che negli ultimi mesi, soprattutto negli ultimi mesi, e nelle settimane pre-referendum particolarmente, non ha fatto mistero del suo filo-grillismo (opportunismo per ragioni d’ascolto o questioni ideologiche, non che ci interessi più di tanto), desse seguito alla minaccia di querelare Beppe Grillo dopo le sue sortite recenti sulla notizie false dei TG create a bella posta.
Se Enrico Mentana voleva rimediare una figuraccia coi fiocchi, francamente c’è riuscito (non che c’importi). Almeno la prossima volta prima di rilasciare dichiarazioni – ché poi qualcuno è anche contento di leggere, tanto da affermare sui social di associarsi alla querela – che dicono una cosa alle 20.30 della sera e qualcos’altro alle 10 del giorno dopo, ci pensi e ci risparmi questo teatrino che sembra proprio fatto per rincretinirci tutti quanti. Con pieno rispetto per il direttore di TG che si vanta di essere assolutamente indipendente come se, per l’appunto, l’indipendenza fosse un vanto e non una qualità da darsi per scontata per un giornalista. Italici misteri. O forse no.
(4 gennaio 2017)
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