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Unioni Civili a Roma sotto silenzio: l’omofobia a 5 Stelle si palesa

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Coppia Gay Metro Romadi Daniele Santi

 

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Saranno gli impegni istituzionali, la scoperta di non essere wonder woman, i topi a Roma; saranno gli incantatori di serpenti, ops, di elettori, gli scontri con Donna Lombardi dal vestito della Festa; sarà il famoso dictat di Grillo “Siamo d’accordo con i matrimoni gay, ma non sono una priorità”, di fatto dal Comune di Roma, schiantato dalle questioni di Ama e non m’ama, sotto l’Algido governo di Sua Maestà Virginia Raggi delle Bufale, rispetto alla Legge sulle Unioni Civili solo silenzio. Nemmeno un ci fa schifo, nemmeno la sfrontatezza di certi leghisti del barbaro nord “Io non le celebro”. Silenzio. Silenzio sull’applicazione, silenzio sulle prenotazioni di coppie che vogliano celebrarle. Silenzio. Si tratta di un silenzio che riporta direttamente al tentativo operato in tutti i modi di non farla passare, questa legge, rispetto alla quale siamo costretti a riportarvi alla memoria le orribili dichiarazioni del Sen. Ariola, uno dei tanti protagonisti del voltagabbanismo a 5 Stelle, (definiva il testo uscito dal Senato è “incostituzionale”), insieme ad una intervista che ci rilasciò il 14 ottobre del 2015, dove incolpava il PD di non volerle legalizzare, quelle Unioni, salvo poi tentare – insieme ai suoi – di farla saltare e dichiarava che le Unioni Civili erano “un’emergenza nazionale”. Fu proprio lui, preda del grillico furore, ad annunciare che il M5S quella legge non l’avrebbe votata. Ora, con la Legge operativa, tutti i decreti necessari emanati, ora che dal Viminale è arrivata la formula per celebrarle, sulle Unioni Civili dei cittadini romani cala il silenzio del M5S, l’oblio, perché l’omofobia – amiche ed amici – è un’orribile malattia, che per quanto si pretenda di nasconderla, in qualche modo rispunta sempre. Incurabile, come l’orribile tendenza a raccontare balle agli elettori. Su questa questione, lo diciamo a voi che vi leggete, ne vedremo delle belle nei prossimi giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(30 luglio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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