di Giovanna Di Rosa
Ti voglio tanto bene che per il tuo compleanno ti regalerò un attentato….
di Giovanna Di Rosa La confessione di Valter Lavitola, quella che recita "sono io il mandante" dell'attentato a Ranucci e... →
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
Il Senato ha dato un calcio in faccia al disegno di legge che prevedeva l’istituzione del reato di tortura nel nostro paese. Il Senato che non vuole essere spazzato via e resiste, resiste contro ogni tentativo di modernizzazione del paese, ha nuovamente rifiutato di approvare un provvedimento che da trent’anni attende di essere inserito nel nostro ordinamento. Le motivazioni? Le più fantasiose, naturalmente, ed insieme le più opportunistiche (non si sa mai, è il motto di troppi dei signori Senatori a spese degli Italiani): tra le altre le insinuazioni legate all’attentato di Nizza. L’approvazione del reato di tortura potrebbe infatti “disarmare” polizia e carabinieri di fronte alla minaccia jihadista. Una motivazione che inquieta. Per moltissime ragioni.
(21 luglio 2016)
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