di Daniele Santi
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Come se servissero a qualcuno ecco rispuntare dall’oblio perecottarista le liste di Stefano Fassina riammesse dal Consiglio di Stato alle amministrative romane che si terranno tra una ventina di giorni, con gran sollievo dell’uomo che dentro al Pd votava le leggi che adesso contesta come convertito alla nuova sinistra anti-renzi, quella nuova [sic] sinistra che ha cambiato nome negli ultimi vent’anni almeno cinque volte, protagonista di scissioni, liti, indignazioni e che più in là del 4% non è mai andata.
Fassina è “sollevato” (noi non ci dormivam la notte) ed ha risposto con il mutismo alla proposta lanciata da Giacchetti di unità tra SI e Pd al ballottaggio.
(18 maggio 2016)
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