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Pare che sia così, nasce il “movimento” (a)politico di Dj Francesco che da quando è diventato padre, lo scrive lui, “Le priorità si sono totalmente capovolte e la cosa più importante da essere IO è diventata la VITA e il FUTURO dei miei figli“. Basiti da tanta padronanza dell’italico idioma, da sì straordinaria perfezione sintattica, da sì necessaria maiuscolatura dei termini “vita” e “futuro”, da sì abbacinante uso della punteggiatura, ci siamo dati da fare ed abbiamo dato un’occhiatina al post con il quale il buon Facchinetti ci spiega le ragioni (a)politiche del suo movimento (a)politico, come se nel momento in cui si decide di agire nella polis si potesse pretendere di non essere politici. Ma non necessitiamo di cultura spicciola, necessitiamo di uomini pronti per grandi azioni. Così scopriamo che i supporter del facchinettiano “movimento” (a)politico stanno votando con i “like” il nome (in rigorosi capital blocks sul post facchinettiano); in testa pare essere “volare” non sappiamo se al secondo posto stia “pindaricamente”, anche perché non siamo informati sull’accettazione degli avverbi (e bisogna ammettere che “pindaricamente” è ardito), e che son ben cinque i “NOMI che hanno riscosso più successo e che si giocano la finalissima“. Non siete anche voi travolti dalla straordinaria novità rappresentata dall’uso di termini da quiz televisivo nella (a)politica? Noi siamo eccitatissimi e non stiamo nella pelle. Viviamo con un brivido la (a)nascita di questo nuovo (a)movimento di (a)politica.
Ciao mi chiamo Francesco e sono prima di tutto un padre. Ho 2 figli, Mia e Leone e tra pochissimo verrà al mondo una…
Pubblicato da Francesco Facchinetti su Mercoledì 2 marzo 2016
Siamo stra-felici, ma che dire, non stiamo nella pelle, di essere venuti a conoscenza dell’impegno di F(a)cchinetti che folgorato sulla via della paternità si rende conto che per i giovani (o i Giovani, dipende dalla riga) c’è bisogno di un futuro. Tanta bontà d'(a)nimo ci spinge a tralasciare che il post dell'(a)politico parli solo di decidere “insieme” e non parli di programmi. Il M5S dimostra che per rompere i coglioni in politica non c’è bisogno di un programma. Avanti un'(a)ltro!
(3 marzo 2016)
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