di Giovanna Di Rosa
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Se volevano far vincere a Renzi il referendum sull’abolizione del Senato del prossimo ottobre ci sono riusciti. Inconsapevoli complici del presidente del Consiglio i senatori più conservatori ed ignoranti del mondo occidentale si sono dati la zappa sui piedi con la tiritera disgustosa sulle Unioni Civili che il M5S “per coerenza” è riuscito a sabotare. Si è trattato del più straordinario e gratuito spot a favore dell’abolizione del Senato voluta dal governo Renzi che in più consente di dimostrare in pieno ciò che Renzi ha predicato: “Il Senato non serve a nulla”. E poco importa che sia vero o no…
Mentre scriviamo uno dei tanti parolai a 5 Stelle, sproloquia su Radio24 della loro correttezza, di ciò che il paese vuole, di voti palesi e della disponibilità a 5 Stelle a votare la Legge Cirinnà. Insomma ciò che è successo è dovuto alla loro straordinaria aderenza al concetto di correttezza istituzionale e per impedire al Pd di “togliere al parlamento il diritto di votare”. Piuttosto di “togliere” un diritto a coloro che i diritti ce li hanno già tutti, compresi quelli che la Legge Cirinnà vuole dare a chi non ce li ha, si è scelto di allontare l’approvazione della Legge.
Risultato: un trionfo di Renzi. Quando ripeterà che il Parlamento è inutile le sue saranno parole d’oro. Con tanti auguri ai Cittadini a 5 Stelle.
(17 marzo 2016)
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