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HomeDico quello che mi pare...Vecchiume razzista e senza vergogna sabotatore dell'Italia

Vecchiume razzista e senza vergogna sabotatore dell’Italia

Torino Palazzo Madamadi Il Capo

 

 

 

 

 

Mi ha dato una grande tristezza ascoltare nel corso del dibattito al Senato il vecchiume fascista travestito da democratico sdoganato da Silvio Berlusconi nel corso del suo sciagurato ventennio insieme all’insulto all’intelligenza ed alla civiltà chiamato Lega Nord e vedere, percepire, toccare quasi, come l’unica cosa che questo ciarpame putrescente vuole fare è sbarrare la strada a ciò che di “nuovo” la società italiana bloccata dal loro inutile occupare poltrone per far da sponda al Calvo Condottiero, chiede da anni e anni senza che, dai numerosi governi occupati con i problemi personali dell’Uomo da Arcore, i signori che hanno cambiato poltrone su poltrone, dalla DC, ad Alleanza Nazionale, al Popolo delle Libertà, a Forza Italia, pagati con i soldi dei cittadini dei quali non vogliono soddisfare le istanze, sia venuto un solo segno positivo. Nella perfetta e coerente tradizione italico-fascista i Signori della poltrona senatoriale hanno fatto leggi per proibire agli altri (ma non a loro) e non per dare diritti.

 

Alla faccia delle Libertà che hanno sbandierato per due decenni.

 

E’ chiarissimo, al di là di come andrà la votazione sulle Unioni Civili, il disegno di questi dinosauri senza vergogna: ciò che vogliono è farla pagare alle generazioni più giovani perché sanno che moriranno prima e vogliono continuare a vivere nell’Italia che hanno creato e che permette loro, e solo a loro, di fare quello che cazzo gli pare. Proprio così. I signori senatori che tanto fanno i moralisti e parlano di cosa e giusto e cosa non lo è per i cittadini inferiori, loro HANNO ACCESSO A TUTTI I DIRITTI, compreso quello di essere una famiglia senza nessuna distinzione per il genere dei loro partner, con coperture sanitarie ed assicurative. Che paghiamo noi.

 

Questo vecchiume che sabota il paese vuole vivere tra i suoi privilegi senza abbandonarne nemmeno uno, soprattutto ora che con la scomparsa del Senato (se confermata dal referendum di ottobre) sanno di essere morti. Anche politicamente.

 

Tra di loro qualche fulmine di bellezza: le donne del PD, Cirinnà in testa, e non ci esprimiamo su Finocchiaro, lo faremo a votazione avvenuta; Alberto Airola, coraggiosissimo e preparatissimo senatore del M5S di fronte al quale gli imbarazzanti colleghi pentastelluti sembrano essere dei minidotati – politicamente parlando – e non è detto che non lo siano (lo so, ne abbiamo scritto duramente pochi giorni fa ma scriviamo, noi, quello che pensiamo. Sempre).

 

Una gerontocrazia di incolti, illetterati, ignoranti, razzisti, omofobi, incompetenti, opportunisti.

 

Unioni Civili o no l’Italia è stanca di questi brontosauri che biascicano di fede e libri sacri in una istituzione laica come se fossero Ayatollah iraniani, svergognati custodi della status quo per non perdere nulla di ciò che si sono costruiti, libertà che agli Italiani sono negate incluse, sulle spalle del popolo che dicono di difendere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(9 febbraio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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