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Il sito Mambaonline riferisce di intimidazioni e molestie da parte delle autorità e delle forze di sicurezza all’arrivo degli attivisti invitati ala Conferenza Internazionale contro l’AIDS in Africa che lo Zimbabwe ha organizzato contro ogni buon senso dal 29 novembre al 4 dicembre 2015.
Il governo del vecchio dittatore Mugabe aveva annunciato “Gli attivisti gay sono i benvenuti, ma non le proteste“, promettendo nello stesso tempo che questi ultimi sarebbero stati lasciati in pace, ma le cose non sono andate così. Perquisizioni, molestie, intimidazioni, sequestro del materiale che i delegati avrebbero utilizzato per intervenire alla Conferenza, controlli ravvicinati, intrusione nella privacy. Questo è stato il non interferire promesso dal Governo di Mugabe.
Il materiale informativo sequestrato è stato trattenuto dalle autorità per tre giorni, vanificando quindi ogni sforzo di informare seriamente sulle modalità di trasmissione dell’Hiv, sull’uso del profilattico e sulle precauzioni sanitarie durante i rapporti sessuali. Stando alle ultime informazioni è stato poi restituito così da poter essere esposto.
(3 dicembre 2015)
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