di Il Capo
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Se la nostra classe politica voleva permettere alle forze omofobe, ai vari pazzi pronti a scatenare muscoli e violenza contro le coppie dello stesso sesso che accederanno all’istituto fino a ieri conosciuto come Unioni Civili, forse in via di approvazione (il forse va sottolineato) ci sono riusciti: le coppie dello stesso sesso infatti saranno “Formazione sociale specifica”, grazie all’approvazione di un emendamento alle legge Cirinnà (non ne cambia la sostanza, ma che vergogna!) che incardina la legge all’articolo 2 della Costituzione (quell che riguarda i diritti delle persone) e non all’art.29 (che invece riguarda la famiglia), così che la santa famiglia tradizionale italiana, quelli i cui maschi sono i primi frequentatori dei bordelli thailandesi dove si spossono trombare bambine, si chiama pedofilia, sia al riparo dal pericolo di essere confusa con la perversa formazione sociale specifica formata da persone dello stesso sesso.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Si tratta di una porcata vergognosa che il governo Renzi pagherà carissima sul piano elettorale: incardinando la legge all’articolo 2 della Costituzione (stravolgendo le finalità ed il messaggio stesso dell’articolo costituzionale) con la nuova denominazione si dice, in poche parole, che si sta certo riconoscendo un diritto “del singolo ad avere una formazione sociale ove svolgere la sua personalità”, ma quella cosa che ne viene fuori non è una famiglia, perché quest’ultima è fondata sul matrimonio (art.29), e non certo da due persone dello stesso sesso che famiglia non sono. Si stravolge quindi il concetto di uguaglianza che la Sen.Cirinnà ha sostenuto fin qui (anche con una intervista al nostro giornale) per regalare ai detrattori del concetto esteso di famiglia il contentino che prosegue nell’annoso esercizio della descriminazione delle persone omosessuali di questo paese da parte di uan minoranza politica che detta legge e di uno Stato estero.
(3 settembre 2015)
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