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domenica, Settembre 26, 2021

Unioni Civili e riconoscimento delle convivenze: #gaiaitaliacom intervista la Senatrice Monica Cirinnà

La Senatrice Pd Monica Cirinnà, relatrice della Legge sulle Unioni Civili. Foto: Salvatore Contino
La Senatrice Pd Monica Cirinnà, relatrice della Legge sulle Unioni Civili. Foto: Salvatore Contino

di Gaiaitalia.com

 

 

 

Mentre fioccano le polemiche sulle Unioni Civili, con le forze reazionarie di partito e d’Oltre Tevere impegnate con argomentazioni pericolose (oltre che false) nella demonizzazione di coppie dello stesso sesso, loro unioni e politici che le voteranno; mentre molti siti dedicati alla comunità lgbt (riteniamo troppo animosamente) polemizzano sulla lentezza del percorso parlamentare, sulla struttura stessa della legge, sul fatto che la legge non si occupa delle coppie eterosessuali (vedremo che non è vero), sul fatto che il Pd è clericale, sull’omofobia della destra (oservazioni giustissime, ma che a poco servono allo stato attuale), la proposta di Legge Cirinnà lentamente fa il suo corso tra numerosi ostacoli e trabocchetti e la tipica lentezza del nostro sistema istituzionale.

 

Abbiamo chiesto a Monica Cirinnà, senatrice Pd e relatrice della proposta di Legge di rispondere a qualche domanda sull’iter che porterà alla sua approvazione (vogliamo essere incoscientemente ottimisti),  sui tempi dell’approvazione e sulla questione del riconoscimento delle convivenze, facendo anche un’incursione sul no del Senato all’arresto del Senatore Azzolini. Ne è scaturita l’intervista che vi proponiamo di seguito.

 

Al di là di ciò che si legge e si grida, quale è allo stato attuale, la situazione della proposta di Legge sulle Unioni Civili?
In commissione abbiamo tutti i pareri e le varie relazioni tecniche: abbiamo finalmente cominciato a votare gli odg e i 1700 emendamenti in vista del licenziamento del testo per l’aula.

Quali le principali difficoltà?
Le manovre ostruzionistiche degli oppositori, solo alcuni senatori di Fi e Ncd . Per ogni emendamento ci sono a disposizione dieci minuti per illustrare la proposta di modifica al testo base, ovviamente ci avvarremo di tutti gli strumenti regolamentari a disposizione per arginare le pratiche ostruzionistiche, ma sarà un lavoro faticoso.

Questo continuo rimandare la data d’approvazione della legge a suon di annunci ha fatto bene al percorso della legge?
Se si riferisce alle dichiarazioni di Matteo Renzi, si tratta di input che il Primo Ministro fa bene a dare visto che le unioni civili sono un punto importante del programma del Pd. Poi però è il Parlamento che deve fare le leggi secondo i suoi tempi e le sue prassi, e non è mai una cosa semplice.

Le persone omosessuali di questo paese non ne possono più…
E ci credo. Oltre ai pronunciamenti delle giurisdizioni nazionali e internazionali sono proprio le loro storie fatte di coraggio, amore e ostinazione nel richiedere la totale uguaglianza che hanno messo la politica con le spalle al muro. Questo importante primo passo è principalmente una vittoria della comunità LGBTI, ma la strada è lunga e serve ancora combattere.

Perché la legge non è aperta anche alle coppie eterosessuali?
Perché come relatrice del provvedimento ho dovuto scrivere un testo che potesse realisticamente essere approvato da questo parlamento con il più alto consenso possibile tra le forze politiche che lo compongono. Le coppie etero non potranno unirsi civilmente, ma il titolo II della proposta al vaglio della commissione prevede una serie di garanzie per tutte le coppie conviventi da mettere nero su bianco nel nostro ordinamento; oltre alle unioni civili – che giustamente stanno monopolizzando il dibattito – anche il riconoscimento delle convivenze sarà un grande passo avanti per il nostro Diritto di Famiglia.

Quando il voto definitivo?
Entro la fine dell’anno. Confido in un passaggio molto veloce alla Camera dei Deputati.

Un’ultima domanda che esula dalla questione Unioni Civili: il Senato non ha fatto una bella figura sulla questione dell’autorizzazione all’arresto dell’Ncd Azzolini. Possiamo chiederLe un parere in proposito?
Ne è stata data una rappresentazione drammatizzata. Azzollini andrà comunque sotto processo e, se sarà condannato, finirà anche in prigione. Il Senato, semplicemente, non ha acconsentito al suo arresto prima del processo, ritenendo di preservare il plenum dell’assemblea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(31 luglio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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