di Paolo M. Minciotti
LEGGI ANCHE
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
La notizia è riportata e confermata dall’ANSA che riferisce i fatti, così come li pubblichiamo:
(…) un italiano di 33 anni è divenuto bersaglio di minacce di morte da parte un gruppo di estremisti ungheresi, per la sua omosessualità. Lo stalking è stato confermato all’ANSA da attiviste di Aurora, associazione che si batte per i diritti civili e che ha sede nel quartiere ebraico della capitale ungherese. Andrea Giuliano, che lavora nella sede ungherese di una società multinazionale americana, collabora con l’associazione, dedicandosi ad alcune attività sociali. Alla parata del Gay Pride dell’anno scorso, Giuliano aveva ironizzato su una banda di motociclisti, espressione di un gruppo nazionalista ungherese. Il capo di questo circolo lo ha querelato per diffamazione. Non solo: con l’accusa di aver offeso “la morale cristiana” Giuliano è stato minacciato di morte: c’è addirittura una taglia di 10 mila dollari sulla sua testa, ricompensa per chi lo uccida. Inoltre, il giovane viene seguito continuamente nel tragitto fra la sua casa e il posto di lavoro. Secondo gli attivisti di Aurora, la giustizia ungherese tarda nel garantire all’italiano una difesa, mentre l’udienza del processo di diffamazione è stato fissata a giugno.
LEGGI ANCHE
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
(19 maggio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata