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HomeNotizieCome se fosse una cosa seriaL'allegra storia dei vigili romani malatissimi a Capodanno

L’allegra storia dei vigili romani malatissimi a Capodanno

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Vigili Romadi Iosonodio

Trovandomi in Costa d’Avorio molti anni fa, e dovendomi spostare in treno da una stazioncina, chiesi ad un giovane seduto su un muretto quando sarebbe passato il treno.  Mi rispose: “Oggi”. Che era una risposta che almeno una certezza ce l’aveva.

L’83,5% dei Vigili di Roma che si ammala il giorno di San Silvestro e non si presenta al lavoro una certezza la contiene a sua volta, epidemia a parte: che questi apparati di gente che si fa beffe del suo lavoro quotidiano al servizio dei cittadini, pagati con i soldi dei cittadini, devono trovare qualcuno che dica loro “Adesso basta”. Un “adesso basta” con effetto retroattivo. Da ieri.

Il presidente del Consiglio ha affidato a Twitter la sua replica sulla questione: “Leggo di 83 vigili su 100 a ROMA che non lavorano “per malattia” il 31dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego”, chiarendo una volta in più che la coscienza della corporazioncine che vivono dentro lo Stato a spese dello Stato facendo quello che cazzo gli pare alla faccia dello Stato esistono e che occorre sradicarle.

Non sarà né facile né indolore, togliere privilegi a chi ne ha goduto come se ne avesse diritto crea nemici, nemici potenti perché dentro gli apparati dello Stato e della Capitale. Ugualmente bisogna agire. Vorrei personalmente, prima di lasciare questa terra fino alla prossima reincarnazione, vivere in un paese del quale essere di nuovo fiero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(2 gennaio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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